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Nome: Michaela
sono una persona molto curiosa, ma molto poco attenta, e per questo mi perdo molte chicche su la vita moderna,.........a e sopratutto sono molto esaurita dalla vita moderna
oggi
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visitato *loading* volte
interventi che nei Pronto soccorso fanno per salvargli la vita
Distacco del cuoio capelluto “ scalpata”
apertura della teca cranica con frese circolari che tagliano una porzione di cranio grande come un piatto da dolce
taglio dell'addome per inserire e custodire la teca cranica in attesa di reimpianto
taglio della gola per inserimento tracheotomia
foro in pancia per inserimento tubo di alimentazione forzata
diversi fori in testa fatti con trapani per inserimento monitoraggi
foro nel cranio per inserimento valvola di drenaggio
tubi di drenaggio canalizzati sottopelle
ripetizione dei primi tre punti per rimettere la fetta di teca cranica quando il povero si è stabilizzato
l'elenco che segue viene invece nel corso della loro vita vegetativa o min.cosciente
inserimento all'interno dell'addome di dispenser per rilascio graduale di medicinali antispasticità
canalizzazione dal dispenser al midollo spinale
taglio dei tendini di achille per recuperare le torsioni dei piedi
taglio dei tendini delle braccia per salvare dalla cancrena o necrotizzazione i tessuti delle braccia compressi dalla spasticità
cucitura delle palpebre di un occhio per cecità e mancata lubrificazione dello stessodecubiti feroci per anni a letto
Sapete di quanti Italiani vanno in Ucraina ,in Cina, e in altri paesi per fare interventi di staminali, e quanti alla fine vorrebbero ma non vanno o per i soldi o per la paura di complicazioni maggiori
Sapete che è pieno di Italiani che vanno in Austria a fare cose che si possono fare qui?
Sapete che le ASL PAGANO QUESTI VIAGGI DELLA SPERANZA
Sapete che avete un centro di eccellenza per Tetraplegici al C.T.O sottoutilizzato a causa di lotte tra lobby
Sapete di avere un intero ospedale di 100 posti di riabilitazione che finito da tre anni forse apre a gennaio 2009 e potrebbe essere prezioso per questi pazienti.
Sapete di quanti Italiani vanno in Florida a fare camera iperbarica a spese folli ,le ASL rimborsano e qui da noi le camere iperbariche ci sono e non si usano
Sapete che ci sono tanti genitori che soffrendo rischiano perché NON POSSONO FARE DIVERSAMENTE .
Perché gli ospedali salvano i nostri figli e poi ci dicono che dobbiamo metterli in un cronicario in quanto destinati a un futuro in stato vegetativo ?
Ma voi ce la fareste ad andare al cinema la sera con VOSTRO figlio/a al CRONICARIO ?
preso dal blog gretaelanuvola

...e domani sereno
volero' in braccio a Dio
tra i papaveri e il treno
perche' la' e' il posto mio.
STEFANO ROSSO IL TRENO DEI PAPAVERI
ADDIO STEFANO................GRAZIE
messo su youtube da : : whfmax
messo su youtube da : Anthinea5
messo su youtube da Barba94
Chi sono i veri criminali?, certo la banda della magliana era composta da gente crudele arrivista e CRIMINALE, ma la chiesa cattolica italiana, mi domando, da chi è composta? da gente CRUDELE, ARRIVISTA E CRIMINALE, IL PAPA PORTA LA BANDIERA.
Messo su youtube da : alessabudroni
Figlio di un ex calciatore della Roma, fu affetto da distrofia muscolare in forma progressiva dall'età di 16 anni. La malattia, progredendo lentamente, non gli consentì più di parlare, di compiere movimenti e lo costrinse, nello stadio finale, a stare immobile su un letto, sempre a mente lucida. Egli stesso raccontò la sua storia nel libro Lasciatemi morire[1].
Durante gli anni sessanta e settanta trovò parziale sollievo dalle sofferenze facendo uso di droghe, dipingendo e scrivendo (anni dopo il New York Times lo avrebbe definito «poeta»[2])
Negli anni ottanta le sue condizioni peggiorarono ulteriormente, tanto da necessitare una disintossicazione dalle droghe assunte. Per questo fece uso di metadone, che sortì l'effetto desiderato, ma lo costrinse definitivamente a rinunciare all'uso delle gambe. Sempre in quegli anni incontrò durante un viaggio parrocchiale a Roma colei che divenne a breve sua moglie.
Fu proprio quest'ultima che nel luglio 1997, chiamò i soccorsi in seguito ad una crisi respiratoria di Welby, il quale, per sopravvivere, fu attaccato ad un respiratore automatico in seguito ad una tracheotomia. Questa condizione lo spinse a chiedere più volte che gli venisse «staccata la spina», ma la sua richiesta non fu mai accolta in quanto contrastante con le leggi in vigore.
Per far conoscere la propria situazione, aprì nel 2002 un forum sull'eutanasia, in uno spazio concessogli dai Radicali, i quali lo elessero anche come co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, e un blog personale[3]. Sempre sul sito radicale sono raccolti numerosi suoi editoriali[4].
Il 12 aprile 2005, benché incapace di muoversi, fu accompagnato da esponenti del Partito Radicale a votare in occasione del referendum sulla fecondazione assistita. In seguito fu inserita una norma che ha consentito, a partire dalle elezioni della XV Legislatura, di votare ai degenti impossibilitati a recarsi alle urne.
È stato candidato per la Camera dei deputati nelle liste della Rosa nel pugno per le Elezioni politiche del 2006 nella circoscrizione Lazio 1 pur non risultando eletto.
| « Come già Luca Coscioni, a mio turno sono oggi oggetto di offese e insulti, di pensieri, parole, aggressioni alla mia identità ed alla mia immagine, quasi non bastassero quelle perpetrate al corpo che fu mio e che, invece, vorrei, per un attimo almeno, mi fosse reso come forma necessaria del mio spirito, del mio pensiero, della mia vita, della mia morte; in una parola del mio essere » | |
Il caso di Welby (per alcuni «eutanasia», per altri «accanimento terapeutico», per altri ancora diritto all'autodeterminazione) suscitò in Italia un acceso dibattito sull'eutanasia e, più in generale, sui rapporti tra legge e libertà.
Nel settembre 2006 Welby inviò una lettera aperta al Presidente della Repubblica chiedendo il riconoscimento del diritto all'eutanasia[5]. Giorgio Napolitano rispose auspicando un confronto politico sull'argomento [6].
Il 5 dicembre 2006 Barbara Pollastrini, ministro per i diritti e le pari Opportunità, chiese «rispetto, comprensione e pietà» nei confronti di Welby [7].
Il 6 dicembre 2006 Livia Turco, ministro della salute, auspicò un intervento del Consiglio superiore di sanità che chiarisse se quello nei confronti di Welby fosse o meno accanimento terapeutico. Il Consiglio diede parere negativo[8].
L'8 dicembre 2006, in una lettera inviata al Tg3, Welby paragonò la sua condizione a quella vissuta da Aldo Moro durante la prigionia [9].
In un sondaggio promosso dal quotidiano La Repubblica e condotto dalla rivista MicroMega il 64% degli intervistati si dichiarò favorevole all'interruzione delle cure mediche per Welby, contro il 20% dei contrari. Fra i primi il 50% si dichiarò cattolico praticante e il 71% cattolico non praticante[10].
Il 16 dicembre 2006 il tribunale di Roma respinse la richiesta dei legali di Welby di porre fine all'accanimento terapeutico, dichiarandola «inammissibile», per via del vuoto legislativo su questa materia. Secondo il giudice esiste il diritto di chiedere l'interruzione della respirazione assistita, previa somministrazione della sedazione terminale, ma è un «diritto non concretamente tutelato dall'ordinamento». Nella stessa giornata si svolsero in 50 città delle veglie a sostegno delle volontà di Welby[11].
La Chiesa cattolica, il 21 novembre 2006, in un messaggio per la 29a giornata per la vita del 4 febbraio 2007, riaffermò la sua contrarietà all'eutanasia[12]:
| « Chi ama la vita si interroga sul suo significato e quindi anche sul senso della morte e di come affrontarla[...]Ma non cade nel diabolico inganno di pensare di poter disporre della vita fino a chiedere che si possa legittimarne l'interruzione con l'eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà » | |
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(Consiglio Episcopale Permanente)
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Il 20 dicembre 2006 essa aprì però uno spiraglio attraverso le parole del cardinale Javier Lozano Barragán, presidente del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari, che ricalcano nella sostanza quanto già espresso dal ministro Livia Turco[13]:
| « I medici dicano se la macchina che aiuta a respirare Welby è inutile o sproporzionata e se non fa altro che prolungare l'agonia di una imminente morte » |
Il 20 dicembre 2006 verso le ore 23.45 Piergiorgio Welby è morto, sotto sedazione, dopo che gli è stato staccato il respiratore, secondo la sua volontà. Il dottor Mario Riccio, anestesista, ha confermato durante una conferenza stampa, tenutasi il 21 dicembre del 2006, di averlo aiutato a morire, alla presenza di Mina, la moglie, Carla, la sorella, e i compagni radicali dell'Associazione Luca Coscioni Marco Pannella, Marco Cappato e Rita Bernardini. Welby ha impiegato circa 40 minuti per morire da quando gli è stato staccato il respiratore. Si è congedato dai presenti e ha fatto mettere della musica di Bob Dylan[14].
Il 1 febbraio 2007 l'Ordine dei medici di Cremona ha riconosciuto che il dottor Mario Riccio ha agito nella piena legittimità del comportamento etico e professionale, chiudendo la procedura aperta nei suoi confronti. L'8 giugno 2007 il giudice per le indagini preliminari ha comunque imposto al pm l'imputazione del medico respingendo la richiesta di archiviazione del caso[15], ma il 23 luglio 2007 il GUP di Roma, Zaira Secchi, ha prosciolto l'imputato dall'accusa di omicidio del consenziente[16].
Il Vicariato di Roma non ha concesso[17] a Welby la funzione secondo il rito religioso come nei desideri della moglie cattolica:
| « In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325) » |
Il vicario generale per la diocesi di Roma, cardinal Camillo Ruini, ha dichiarato di aver preso personalmente la decisione di negare il funerale religioso a Welby [18]: (per la Chiesa) «il suicidio è intrinsecamente negativo», si tende a concedere il funerale religioso presupponendo che sia mancata «la piena avvertenza e il deliberato consenso. [...] Nel caso di Welby era molto difficile, del tutto arbitrario e anche irrispettoso verso di lui dire questo». Ruini ha anche dichiarato «Io spero che Dio abbia accolto Welby per sempre, ma concedere il funerale sarebbe stato come dire "il suicidio è ammesso"».
Anche il cardinale Ersilio Tonini, a Controcorrente (l'approfondimento di SKY TG24 condotto da Corrado Formigli), si è espresso sulla vicenda affermando che «il suo suicidio è stato concepito e realizzato con l'obiettivo di promuovere una legge sull'eutanasia».
A riguardo, il cardinal Ruini ha parlato di :
| « sofferta decisione [...] nella consapevolezza, di arrecare purtroppo dolore e turbamento ai familiari e a tante altre persone, anche credenti, mosse da sentimenti di umana pietà e solidarietà verso chi soffre, sebbene forse meno consapevoli del valore di ogni vita umana, di cui nemmeno la persona del malato può disporre » |
Dal punto di vista del diritto penale la questione se egli chiedesse per se stesso l’eutanasia (come ritenuto dal vicariato) o non chiedesse semplicemente, invece, di porre fine all'accanimento terapeutico è stata affrontata dalla magistratura. Questa, il 24 luglio 2007, si è pronunciata per il proscoglimento con formula piena di Mario Riccio, il medico che staccò il respiratore. Nel dispositivo della sentenza il giudice ha fatto riferimento all'articolo 51 del Codice Penale, che prevede la non punibilità per il medico che adempie al dovere di dare seguito alle richieste del malato, compresa quella di rifiutare le terapie. L'assistenza alla nutrizione, idratazione e respirazione sarebbero dunque considerate, in base a tale sentenza, vere e proprie cure che il malato può rifiutare, e non ordinarie azioni di sostentamento che invece il malato non ha il diritto di rifiutare nell'ordinamento vigente.
D'altra parte, la pratica di "interrompere procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi" è considerata legittima dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
| « 2278 - L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente. » | |
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([http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm Catechismo Chiesa Cattolica - Vatican.Va)
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Il funerale laico di Piergiorgio Welby è stato celebrato il 24 dicembre 2006, in piazza Don Bosco nel quartiere Tuscolano a Roma, di fronte alla chiesa che i familiari avevano scelto per la cerimonia religiosa. Al funerale hanno partecipato circa un migliaio di persone, tra cui alcuni esponenti politici di centro sinistra, i quali però hanno dovuto rinunciare al loro discorso in quanto contestati dai presenti[19].
preso Da Wikipedia
Per non dimenticare e far conoscere la memoria di Valerio
Roma, Valerio Verbano è stato ucciso il 22 febbraio 1980. Tre persone spacciandosi per suoi amici si sono presentati alla porta di casa e dopo aver immobilizzato i genitori, hanno atteso nascosti il suo ritorno. si verifica una colluttazione durante la quale Verbano riesce anche a disarmare uno dei tre assalitori; il ragazzo tenta di fuggire dalla finestra dell' appartamento ma è raggiunto da un colpo di pistola alla schiena che gli perfora l' intestino.
Valerio, militante di estrema sinistra, era uno studente del liceo scientifico "Archimede" e la sua morte sembra essere collegata a un dossier che il giovane aveva redatto dopo mesi di controinchiesta militante sulle attività dei fascisti della destra romana, dal quale emersero collegamenti inequivocabili tra questi, la malavita romana, le forze di Polizia e degli apparati dello Stato, la magistratura. A questo documento sembra essere legata anche l'assassinio del giudice Amato il quale vista l'importanza dei contenuti, decise di avviare un'indagine che lo ha portato alla morte.
In quegli anni Roma era in balia di scontri tra bande di destra e di sinistra che hanno messo in crisi istituzioni statali e familiari. E anche se in molti ci hanno provato, in realtà la sua morte non può essere solo il risultato di una guerra tra bande di giovani dalle differenti idee politiche.
L'uccisione è stata infatti rivendicata dai NAR -- Nuclei Armati Rivoluzionari -- organizzazione del terrorismo fascista.
Per non dimenticare un episodio così grave e soprattutto perché la memoria di Valerio venga trasmessa anche a coloro che non hanno vissuto in quegli anni e che forse non hanno mai sentito il suo nome.
"Siamo qui per ribadire che Valerio non è stato ucciso in una piazza ma a casa dopo che i genitori furono imbavagliati"."Da persone vigliacche, si presentarono come amici, ci legarono, ci imbavagliarono, coperti dal passamontagna."
Valerio aveva capito che si stava verificando un riarmo della "canaglia fascista" e la sua peggiore colpa è stata quella di "aver messo il cervello". Hanno voluto colpire la sua bella figura, la sua intelligenza.
PARLA LA MAMMA DI VALERIO VERBANO
VIDEO MESSO SU YOUTUBE DA: lorisbbbb
UN BLOG PER VALERIO APERTO DALLA MADRE http://www.valerioverbano.it/dblog/
Messo su youtube da : darioform
